Francesco Totaro è nato a Messina nell’autunno del 1961, città in cui consegue la Maturità d’Arte Applicata, col massimo dei voti.

Nel 1983 si trasferisce a Bologna, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti.

 

Nel 1996 esordisce pubblicamente con le proprie opere a Reggio Emilia, partecipando alla sua prima collettiva Restate all’erta. Luoghi d’arte sulla Via Emilia.

Con le successive esposizioni collettive e personali, si occupano del suo lavoro numerosi critici d’arte e curatori della scena italiana, tra i quali, Luca Beatrice - curatore del Padiglione Italia alla 53° Biennale d’Arte di Venezia, 2009.

 

Nel suo percorso ha sempre evitato la scelta di un unico mezzo espressivo e quando utilizza una tecnica sembra negarne la concezione tradizionale, attuando una fattualità non dogmatica.

Il suo lavoro, focalizzato sul binomio analogico-digitale, si articola attraverso l’utilizzo di diversi media - dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla grafica digitale - in una continua esplorazione delle possibilità insite nelle più svariate categorie.

 

Gabriele Perretta, archeologo della contemporaneità e ideatore della teoria artistica del Medialismo, ha dedicato al suo lavoro un testo monografico incluso nel volume, edito nel 2005, I mestieri di érgon. Fabric’art: visioni, oggetti, storie della medialità.

 

La multidisciplinarietà e la fluidità della sua visione creativa, lo hanno condotto a consolidare la propria identità professionale anche nell’ambito della Direzione Artistica e attraverso il confronto con molteplici realtà al di fuori dei confini nazionali - dalla Francia al Canada, dagli Stati Uniti d’America al Giappone - ha sedimentato sulla propria retina un crogiolo di universi visivi appartenenti a diverse tradizioni culturali.

 

La sua ricerca artistica è fortemente influenzata dai testi sugli studi che mostrano le connessioni tra la meccanica quantistica, la programmazione inconscia, la Mente Universale e, più in generale, dalle ricerche finalizzate all’esplorazione dei poteri creativi latenti dell’essere umano.

 

Le sue opere, presentate in gallerie, fiere nazionali e pubbliche istituzioni - divulgate attraverso le principali riviste di settore cartacee e online - sono state acquisite in numerose collezioni private.

 

Attualmente vive in Emilia Romagna ed è rappresentato dalla galleria La Giarina Arte Contemporanea di Verona.

Francesco Totaro was born in autumn 1961 in Messina. There he later obtained a diploma in Applied Arts, passing the exams with flying colours. In 1983 he moved to Bologna, where he attended the Academy of Fine Arts.

 

His works  were exhibited to the public for the first time in 1996, when he took part in a collective in Reggio Emilia called “Restate all’erta. Luoghi d’arte sulla Via Emilia” ( Be on the alert. Art spots along the Via Emilia).

 

The next collective and solo exhibitions attracted the interest of a good number of art critics and curators, among whom, notably, Luca Beatrice, the curator of the Italian Pavilion at the 53rd  Venice Biennale  in 2009.

 

To express himself, Totaro has always avoided choosing a single technical means and whenever he decides to use a technique, he deliberately  disregards the common understanding of it, thus offering a non-dogmatic approach.

 

His work focusses on the analogic/digital binomial and involves a variety of media- from painting to sculpture, from photography to digital graphics- in a continuous investigation of the possibilities that they  may provide.

 

Gabriele Perretta, the archeologist of contemporary art and the conceiver of Medialism, has devoted to Totaro an important essay, which is included in the book “Ergon’s Jobs. Fabric’ art: visions, objects, stories of mediality”, published in 2005.

 

The multidisciplinary approach and the fluidity of Totaro’s creative vision have allowed him to reinforce his professional identity also in art direction, while the constant exchange with partners based abroad - from France to Canada, to  the Usa and Japan- has settled on his retina a melting pot of visual universes that belong to different cultural traditions.

 

Totaro’s artistic research is strongly influenced by the studies that show the connections between quantistic mechanics, unconscious programming, the Universal Mind and, more generally, by all the researches that aim at exploring the creative power of the human being.

 

Exhibited in art galleries, fairs and public institutions and promoted through the most prestigious art magazines in both print and electronic formats, his works have been acquired by a large number of private collectors.

 

At present Totaro’s works are featuring at La Giarina Arte Contemporanea in Verona.

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